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lunedì 12 dicembre 2011

La M di M&R chiede: touchscreen capacitivo o resistivo?

E' lunedì e come tutti i lunedì la M di M&R ha un problema (solo uno?!?): il suo mega-super-spettacolare-grandioso (.....!) cellulare, un Samsung S8000 Jet (è un troiaio ma non diteglielo) la sta abbandonando per passare a miglior vita... 


E' dunque giunto il momento di passare a nuova vita tecnologica e considerato che ha da poco preso un Tablet Acer, le ho suggerito di puntare sulla stessa marca per "univocità di idee" (son pirla.....lo so!).
Ora....il problema è che qualche giorno fa in negozio sono arrivate le nuove bestioline (soprannome dei cellulari qui in negozio) e fra queste un paio di Htc che hanno lasciato la socia (confesso, anche me) piacevolmente sorpresa...per cui armata di santa pazienza stamani mi son tirata giù un confronto fra l'Acer Liquid Mini (dovrebbe arrivare prima o poi!) che vorrebbe e l'Htc Wildfire S che abbiamo qui in vetrina e sul touchscreen "capacitivo" ho perso la socia.....



Per comodità comune riporto di seguito un confronto che ho trovato su 3sulblog.com e che aiuta a capire la differenza fra capacitivo e resistivo:
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Il touchscreen di tipo resistivo basa il suo funzionamento su resistenza elettrica: premendo lo schermo si crea un contatto tra due strati conduttori di elettricità. Il dispositivo traccia le coordinate posizionali del contatto comunicando i dati al sistema operativo. Adottano questo tipo di schermo tutti i terminali della Nokia, come il 5800 Xpress Music e l'N97, ma anche moltissimi altri cellulari.

Il touchscreen capacitivo genera un flusso di elettroni attraverso la superficie del display: quando un oggetto capacitivo, come le dita umane, toccano (o semplicemente sfiorano) lo schermo il flusso di elettroni si distorce. Il dispositivo tramite dei sensori posizionati in ciascun angolo del display, rileva la distorsione e assegna le coordinate del tocco. Ecco perché su schermi capacitivi non è possibile utilizzare oggetti inanimati come ad esempio i pennini. Adottano questo tipo di schermo l'iPhone l'HTC G1.

Cerchiamo ora di fare un confronto valutando alcuni aspetti "fondamentali" per un buon display touchscreen.

Visibilità in ambienti chiusi
Resistivo: tipicamente molto buona
Capacitivo: tipicamente molto buona

Visibilità all'aperto
Resistivo: tipicamente povera, lo stato extra riflette troppo la luce esterna
Capacitivo: tipicamente molto buona

Sensibilità del tocco
Resistivo: la pressione è fondamentale per interagire con lo schermo ed è possibile utilizzare le dita (anche indossando guanti), unghie, pennini ecc. La possibilità di utilizzare il pennino è molto importante nel mercato asiatico e per il riconoscimento dei caratteri scritti.
Capacitivo: anche il minimo contatto del nostro dito carico di elettroni con lo schermo di vetro è sufficiente per attivare il sistema di rilevamento. Non funziona con oggetti inanimati/unghie/guanti ecc. Il riconoscimento della grafia è quindi ancora macchinoso.

Precisione
Resistivo: preciso almeno quanto la risoluzione dei pixel sul display, come si può notare disegnando o scrivendo caratteri utilizzando il pennino. Molto utile per il riconoscimento della grafia e per interfacce con piccoli elementi di controllo.
Capacitivo: una precisione di pochi pixel, in teoria, ma seriamente limitata alle dimensioni fisiche delle dita, il che rende difficile selezionare qualsiasi cosa sullo schermo più piccola di un centimetro quadrato.

Costo
Resistivo: economico da usare nel design di un telefono
Capacitivo: più costoso del display resistivo, dal 10% al 50% in più, dipende dall'azienda produttrice. In un cellulare di punta, questo costo extra non fa certo la differenza, mentre per un cellulare di fascia media, usare uno schermo capacitivo potrebbe essere proibitivo.

Possibilità di Multitouch (tocchi multipli)
Resistivo: nessuna, senza una riprogettazione del modo in cui uno schermo resistivo è collegato all'elettronica del terminale.
Capacitivo: dipende dall'implementazione e dal software. Il multitouch è presente sia sull'iPhone che sull'HTC G1.

Robustezza
Resistivo: la natura stessa degli schermi resistivi implica la presenza di uno strato superiore morbido e soffice abbastanza da essere premuto verso il basso. Questo rende vulnerabile lo schermo a graffi e danni minori. Uno schermo resistivo inoltre potrebbe andare incontro ad un'inevitabile usura, rendendo necessaria una cura frequente.
D'altro canto, lo strato resistivo sopra lo schermo in plastica rende il dispositivo robusto e immune a danni provocati da cadute.
Capacitivo: il vetro può essere utilizzato come strato esterno. Sicuramente questo materiale non è invulnerabile ed è sicuramente incline a rotture dovute ad impatti. Ma il vetro  anche più resistente a graffi e ammaccature occasionali.

Igiene
Resistivo: in seguito all'utilizzo di unghie o pennini c'è minore probabilità di riempire il display di impronte digitali, di sporco o di germi (ammazza che schifo)
Capacitivo: il tocco delle dita è essenziale per poter interagire con lo  schermo e quindi sono inevitabili le ditate. Ma è anche vero che il vetro è un materiale facile e rapido da pulire.

Fattori ambientali
Resistivo: cifre esatte non sono disponibili, ma prove anedottiche suggeriscono che il Nokia 5800 Xpress Music può lavorare tra i -15°C  i +45°C circa e con tutti i tipi di umidità presenti sul pianeta.
Capacitivo: la temperatura tipica di operatività è compresa tra 0°C e 35°C e richiede almeno il 5% di umidità (per far lavorare l'effetto capacitivo).

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...non posso esimermi dall'esprimere il mio parere: C A P A C I T I V O!!!
Cara socia....adesso è più chiaro? E' sufficientemente chiara e semplice la spiegazione?!
....medaglia medaglia medaglia!







lunedì 31 ottobre 2011

"Caccia a Saturno"!

Qualche tempo fa ho pubblicato su questo blog un sondaggio (trascuro la partecipazione al sondaggio altrimenti passo una brutta serata!) che riguardava il Geocaching. Le poche anime che hanno deciso di prendere parte al sondaggio mi hanno fatto capire che tutto sommato il tema non è del tutto sconosciuto, ma per comodità vi dico brevemente che il Geocaching è un tipo di caccia al tesoro in cui i partecipanti usano un ricevitore GPS per nascondere o trovare dei contenitori. Il Geocaching è un'attività che si pratica in parte su internet, in parte all'aperto. Chiunque voglia parteciparvi deve, prima di tutto, avere accesso alla rete, in modo tale da potersi registrare su uno dei siti che forniscono le informazioni necessarie a questo gioco. I partecipanti al gioco che nascondono le cache, devono pubblicare su tali siti sia le coordinate (longitudine e latitudine) in cui si trova il contenitore, rilevate accuratamente con un ricevitore GPS, sia una descrizione del luogo, il tutto accompagnato da eventuali suggerimenti. Questi sono spesso necessari in quanto la precisione del GPS difficilmente scende al di sotto del 3-4 metri ed all'errore della propria unità bisogna anche sommare quella dell'unità di chi l'ha nascosta. Per ogni cache nascosta esiste sul sito ufficiale una propria pagina web che con le caratteristiche, la descrizione, eventuali aiuti, alcune foto o immagini, ecc.
Ecco quindi che gasata dalla scoperta di questa attività ne ho parlato con la socia ed il risultato è stato decisamente troppo simile a questo....

Armata di ricevitore GPS e di Saturno Mobile parto quindi alla volta delle località scelte per questo gioco per effettuare i rilevamenti delle coordinate; visito abbazie (noooo che andate a pensare, mica voglio mettere gli indizi nelle chiese, ma giacchè ci sono le visito!), osservo da vicino alberi centenari, gironzolo per un parco giochi e nei punti che più mi aggradano piazzo i benedetti QR Code su cui gli eroi che prenderanno parte alla caccia troveranno sia le coordinate del punto successivo che un piccolo indizio. 
Tutto pronto e si parte, ecco la prima prova di una futura iniziativa di Saturno che metterà in palio ben più della cena offerta ai coraggiosi che hanno deciso di partecipare prendere parte al test.
Non scendo nei dettagli perchè si sa.....la prima volta non si dimentica mai...



Buona caccia a tutti!

M&R



venerdì 19 agosto 2011

Tablet o non tablet....questo è il dilemma!


Essere o non essere, questo è il problema: se sia più nobile d'animo sopportare gli oltraggi, i sassi e i dardi dell'iniqua fortuna, o prender l'armi contro un mare di triboli e combattendo disperderli. Morire, dormire, nulla di più, e con un sonno dirsi che poniamo fine al cordoglio e alle infinite miserie naturale retaggio della carne, è soluzione da accogliere a mani giunte.


...................Rita, dai, che palle è il 16 agosto, non puoi citarci Shakespeare....
.....ok...va bene...e tecnologia sia!



Minor produzione di plastica, riduzione degli ingombri, rincorsa al miglior design e inseguimento delle tecnologie già viste in CSI (come sto messa male!)...un nuovo modo di "essere" (o "non essere" se non lo si possiede!) un modo di apparire, insomma...il TABLET!!!


Ma che spettacolo, un dito e via si scorre la pagina, due e si allarga un immagine...uh che bella cosa!

Facile da portare in giro, non ingombrante, "stiloso", talvolta riconosce la nostra scrittura, la nostra iride, la nostra voce, le nostre impronte digitali, a momenti riconosce il nostro odore e scodinzola pure!!
Con display da 7, da 10 alluci, o scusate, pollici!
Con memorie interne da 512Mb (come me) in su.
E come ve li affettiamo? Più spessi, più sottili?! Da 8,6mm di spessore in su. 
Ma avete anche chiesto qualcosa sul peso?! Lo volete come un Double Whopper del Burger King? Possono bastare 380gr o aggiungiamo qualcosina?!?! oh...sono 7 etti e mezzo, che faccio lascio?!

Ma quale poi???? Motorola? Huawey? Olivetti? Samsung? Apple?....oddio che confusione!!Il tribunale di Dusseldorf a tal proposito ci ha aiutati ad uscire più velocemente da questa impasse (poliglotta, eh?!) ed il 9 agosto con un'ingiunzione preliminare ha vietato a Samsung di importare nell'Unione Europea i Galaxy Tab 10.1, facendo seguito ad una denuncia sporta da Apple nei confronti di Samsung per violazione di brevetti nella fabbricazione del tablet Galaxy Tab 10.1 (secondo Apple, spudoratamente copiato dall'iPad).
Ma veniamo a noi, ma quanto costano queste mini-meraviglie della tecnologia?!
I prezzi oscillano dai 300€ ai 700€ per i più “comuni” e almeno che non li vogliate prendere per il puro piacere di avere questo divertente giocattolino fra le mani è necessario che la sim che andrete ad inserire sia abilitata al traffico dati ed abbia una buona offerta attiva (altrimenti iniziate a chiedere il mutuo!).
Siccome ci piace far le cose per bene e facilitarvi il compito.....di seguito una tabella riepilogativa delle offerte all-inclusive (prodotto più offerta per navigare) dei 3 gestori principali in merito ai tablet



Adesso potete dire di saperne di più, le idee son più chiare?
E allora.....buona tavoletta a tutti!!

M&R

venerdì 15 luglio 2011

Facebookiani, parliamone!

Iniziamo con la musica?




Ma quanto ci vuole bene Facebook? Cosa non farebbe per averci online quanto più comodamente possibile 24 ore su 24?
Per ora in collaborazione con la nota casa produttrice ha lanciato sul mercato, affidando a TIM la commercializzazione, udite udite l'HTC ChaCha, un social-phone nato tanto per blablare che per facebookare comodamente!
Prima di tutto la caratteristica assoluta



Un tasto per accedere direttamente al social network del momento, consente di condividere contenuti, di aggiornare il proprio stato, di caricare immediatamente una foto appena scattata, di condividere il sito web che si sta visitando, postare la canzone che si sta ascoltando e per gli smemorati (come Matteo) quando si riceve una chiamata sul display appaiono stato, foto della persona che sta chiamando e se è il suo compleanno (e ve ne siete scordati, dite la verità!) il cellulare vi avvisa prima che rispondiate al telefono, per evitare magre figure!



Ma passiamo ai dati tecnici: si tratta di un cellulare dotato dell'ultima versione di Android 2.3.3 Gingerbread, ha un display touchscreen da 2,6 pollici con una risoluzione di 480x320 pixel; fra la tastiera (qwerty e con i pulsanti ben distanziati fra loro per consentire un più comodo utilizzo) ed il display trovano posto 4 tasti a sfioramento per le principali funzioni di Android, home-menù-back-cerca.
Ha naturalmente la memoria espandibile con microsd fino a 32GB ed è dotato di doppia fotocamera, una frontale VGA per le videochat ed una posteriore da 5 megapixel con autofocus e flash LED per scattare foto e registrare filmati.
E' un HSDPA ed è dotato di modulo Wi-Fi; ciliegina sulla torta....ha il GPS integrato!

Che dire...


Buon Facebook a tutti (nb: il cellulare lo potete prenotare da noi!!!)


M&R

giovedì 9 giugno 2011

Storia semiseria delle "generazioni" mobili

In origine era il caos....



Ops ho sbagliato....ricominciamo!

In origine (parliamo del 1983) era il Motorola DynaTac 8000x, inventato dal progettista Martin Cooper .
I pochi fortunati che potevano permetterselo (costava qualche cent meno di 4000 dollari) lo usavano tanto per telefonare quanto come bilanciere per potenziare i bicipiti (1kg concentrato in 25 cm di "tecnologico" materiale); taluni lo utilizzavano anche come arma contundente da utilizzare in caso di necessità; di seguito un'immagine esplicativa.



I primi cellulari sfruttavano la tecnologia TACS, con la quale era possibile solo effettuare chiamate (negli ultimi anni prima della totale dismissione, fu reso possibile comporre sms dettandoli a voce chiamando un apposito numero del gestore telefonico).
I problemi più comuni di questa tecnologia erano:
  • soprattutto la facilità di clonazione del numero (chi di voi non conosce almeno una persona che ha fatto causa a TIM - che era l'unico gestore a trattare questa tecnologia - per aver ricevuto una fattura stratosferica nonostante non avesse usato per nulla il telefono)
  • la facilità di intercettazione (anche da parte di chi non era un perito informatico!) delle chiamate 
  • la ridotta capacità di banda, per cui se riuscivi a far partire la chiamata potevi persino fare il giro delle Grotte di Castellana senza far cadere la linea, viceversa...ti toccava ritentare più e più volte!
Quest'ultimo inconveniente fu risolto con l'introduzione dell' E-TACS.
La tecnologia E-TACS fu dismessa completamente nelle prime ore del 31 dicembre 2005 per lasciare il posto ai  telefoni di seconda generazione (2G) ...ma prima un'attimo di nostalgia con queste immagini:


Motorola MicroTAC Elite


Motorola MicroTAC 9800X


Nec P3



Motorola StarTAC



Sicchè la vigilia di capodanno del 2005 ci si svegliò tutti e si era definitivamente passati alla seconda generazione...il GSM.
Già da diverso tempo però i cellulari GSM (parliamo del 1992) erano in uso ed erano riusciti a penetrare una più ampia fetta di mercato perchè considerati meno vincolanti degli E-TACS (in un primo tempo utilizzabili solo con contratti).
Le caratteristiche peculiari di questa tecnologia furono: 
  • la possibilità per gli smanettoni di iniziare ad intasare la memoria dei nostri telefoni con SMS (a suo tempo i cellulari ne contenevano al massimo 25)
  • l'avvento delle SIM CARD (che altro non sono che smart card su cui sono memorizzati i dati descrittivi dell'abbonato, compreso il numero di telefono, e che hanno la funzione principale di fornire autenticazione ed autorizzazione all'utilizzo della rete)
  • il passaggio dalla rete analogica (propria dell'E-TACS) a quella digitale con una conseguente tutela degli utilizzatori dei sistemi per via della cifratura della comunicazione
Qualche immagine per ricordare i bei vecchi tempi...


Nokia 3310

Philips Genie Sport (il mio primo cellulare!!!)

Motorola StarTAC Rainbow

Motorola V3688 (il mio primo telefono serio....un pò di contegno please)


Motorola 8700

Ma ci si poteva accontentare di torturare il prossimo solo con gli sms?!?! Noooooooooo, e così fu inventato il GPRS, il quale permetteva (permette, visto che ancora in molti usano telefoni di questa generazione) di collegarsi ad internet con una velocità di navigazione che oscilla fra i 40 ed i 60 kbps (in termini pratici si fa prima ad andare in California, direttamente alla sede di Google e chiedere quello che ci serve!) e col quale si possono mandare, UDITE UDITE......gli MMS!!! Aleeohoh...uno strumento di tortura più evoluto degli sms con cui intasare i cellulari di amici e parenti, per comunicare "visivamente" emozioni, per condividere la bellezza di un paesaggio che si sta ammirando in un momento specifico, per far vedere la neonata figlia della nipote, della cugina dello zio...al padre!
Some example!



Ma poco passa prima che si richieda ai cellulari di essere più performanti per la navigazione in internet...ed a tal proposito vien creato l'EDGE che ha una velocità di navigazione che si assesta fra i 150 ed i 200 kbps....e per essere un cellulare non è niente male...!

Ma la tecnologia incombe, non si può non avere internet veloce sul cellulare, per ovviare quindi a questo annoso problema gli ingegneri lanciano l'UMTS, che ha una velocità che si assesta intorno ai 384 kbps.
Ahimè....col lancio dell'umts iniziano ad esserci le prime rotture nei fidanzamenti a distanza....se prima potevamo dire al moroso o alla morosa di essere tristi e soli a casa...

con la videochiamata vengono fuori gli altarini e ti si sgama subito...poco triste....al centro della pista da ballo, come se fossi........



Con l'UMTS arrivano anche i cellulari che (siccome guardiamo poca tv...!) ci danno la possibilità di guardare trasmissioni televisive, di effettuare video conferenze, di ascoltare musica dal web e darci all' m-commerce.

Ma non è ancora abbastanza...i social network incombono, non si può stare senza guardare facebook o msn o twitter solo perchè si è fuori a mangiare la pizza con gli amici...bisogna assolutamente sapere chi ha taggato chi quanto più celermente possibile, l' HSDPA, a tal proposito offre teoricamente (ma solo ad uno dei nostri gestori italiani) una velocità massima di 14,4 Mbit/s...ma ci si può accontentare solo di essere i più veloci a leggere che fanno gli altri?!  Vuoi mettere il piacere di comunicare in real time al mondo intero che la pizza che si sta mangiando è una capricciosa ed è leggermente ovale (e tac, qui parte la foto sulla bacheca di facebook), noooooo, non ci si può rinunciare....ed ecco quindi l'HSUPA che offre anche una velocità nell'invio di dati fino a 5,76 Mbit/s...

Ce ne sarebbero ancora da aggiungere...ma a noi comuni mortali può bastare questo!
Buona "evoluzione" a tutti!!




M&R

sabato 4 giugno 2011

QR Code....questo sconosciuto!



Quante volte vi è capitato leggendo un quotidiano, sfogliando una rivista, guardando un cartellone pubblicitario per strada o più semplicemente navigando in internet di trovare un quadrato con un'immagine come quella di sopra?

Si tratta di un QR Code, per non entrare in dettagli tecnici altro non è se non che un codice a barre, inventato poco più di 10 anni fa, che può contenere informazioni che in genere possono essere lette da cellulari.
I contenuti dei QR Code possono essere variabili: da brevi testi "sparati" direttamente sul display del vostro cellulare o URL o pagine web a sms; molto spesso i QR Code si trovano anche sui biglietti da visita per semplificare l'inserimento dei dati nella rubrica del cellulare.
Per leggere un QR code è necessario che sul cellulare che si utilizza venga installato un programmino (ne esistono di freeware ed in linea di massima per tutti gli smartphone) che consente, scattando una semplice foto o passando sull'immagine con l'obiettivo della fotocamera del cellulare, di estrapolare le informazioni contenute nel codice.
Un elenco delle applicazioni per tutte le piattaforme è possibile trovarlo a questo indirizzo, mentre potete sbizzarrirvi a creare QR Code direttamente da questo link

Ah, da parte della M di M&R, al primo/a che posta il contenuto del QR Code di seguito, una cena offerta :D


Ok....adesso....buon divertimento con i QR Code, mi piacerebbe vedere cosa avete creato

M&R 

mercoledì 11 maggio 2011

Android, Bada, Blackberry, Windows Phone 7 e iOS....brutte parole o cosa?!

Buon pomeriggio e buon mercoledì a tutti!
La M di MR qualche post fa mi ha chiesto informazioni circa le differenze fra i vari sistemi operativi in uso sui cellulari di ultima generazione ed ecco di seguito risolto l'arcano!

Android è il sistema operativo per dispositivi mobili creato da Google e lanciato nel novembre 2007.
E’ un sistema interamente basato su Linux, il più diffuso sistema operativo open source, con una grandissima base di utenti e sviluppatori.
In più è un prodotto che può contare su tutta la forza di Google, che da sola è in grado di garantire a milioni di utenti in tutto il mondo un set completo di servizi e applicazioni affidabili, facili da utilizzare, integrate e, in gran parte, completamente gratuite (Gmail, Google Apps, Google Talk, YouTube, Google Maps, ecc.)
Tutte le applicazioni tipiche del mondo Google sono perfettamente integrate nel sistema operativo e adattate all’uso in mobilità, ma non sono le uniche, Android, infatti, dispone di un servizio, chiamato Android Market, attraverso il quale gli utenti possono scaricare nuove applicazioni (gratuite e a pagamento) sul proprio smartphone
Grazie alle grandi capacità di ricerca e sviluppo di Google e alla cooperazione di migliaia di sviluppatori, Android si è rivelato un successo sotto ogni punto di vista. Gli utenti sembrano aver apprezzato un sistema ricco di funzionalità, versatile, facilmente espandibile e arricchibile con nuove applicazioni, oltre che trasparente e “libero”.

Bada che in coreano significa "oceano" è basato su kernel linux ed è un sistema operativo open source, scelta che permette ad altri produttori di utilizzare il sistema operativo senza pagare royalty,e grazie all'SDK fornito e scaricabile direttamente dal sito, chiunque può sviluppare applicazioni(oltretutto è stato istituito un concorso per lo sviluppo di apps con 300 smartphone messi in palio-anche per chi vota).
Un sistema leggero e veloce, rivolto alla multimedialità e ai socialnetwork, e con altre notevoli potenzialità, ottimo anche per lo svago: lo store di applicazioni per Bada conta già un buon numero di titoli 3D di qualità

BlackBerry OS è il sistema operativo degli SmartPhone di RIM (Research In Motion). Ha ottime funzioni lavorative, i BlackBerry hanno quasi tutti una comoda tastiera QWERTY. Due modelli sono equipaggiati con un’ampio schermo touchscreen capacitivo (e uno QWERTY a scorrimento frontale + display touch). Il concetto alla base dell’interfaccia del sistema operativo BlackBerry non è cambiato di molto negli ultimi anni eppure è costantemente attuale. Gli sviluppatori sono riusciti a costruire una struttura logica e consistente: nella maggior parte dei modelli si scorrono i menu attraverso una trackpad posta frontalmente che è anche il pulsante che serve a confermare la selezione. Tutto quello che serve è sotto il vostro pollice. Un ulteriore pulsante serve per tornare alla schermata precedente. Con queste tre azioni è possibile navigare per tutto il BlackBerry OS con estrema velocità. Come si presenta: Il sistema operativo BlackBerry è fondamentalmente testo-centrico, anche se i modelli più recenti come il Bold aggiungono un’interfaccia con caratteri smussati e icone colorate e accattivanti. Applicazioni originali: L’applicazione dedicata alla posta elettronica e al calendario rappresenta lo standard per efficienza e design. Si aggiorna in real-time con i principali sistemi di messaggistica tra cui i servizi Microsoft Exchange. Fino a poco tempo fa gli utenti BlackBerry non avevano molte applicazioni alternative tra cui scegliere. Recentemente il mercato a comunque sfornato centinaia di prodotti che variano dai programmi per la produttività ai giochi, scaricabili dal Blackberry App World.

Che Windows Phone 7 sia qualcosa di diverso da quanto visto finora sugli smartphone si intuisce già a partire dalla schermata d’avvio.Trattandosi di Microsoft, che è prima di tutto il più grande produttore di software al mondo, non poteva mancare l’integrazione in Windows Phone 7 della suite Microsoft Office, vero e proprio elemento di distinzione dalla concorrenza. Chi vuole leggere ed editare file di Word ed Excel, prendere note con OneNote o visualizzare presentazioni in Powerpoint, può farlo anche sul proprio smartphone: gran parte delle funzionalità di Office per desktop sono disponibili anche nella versione mobile.
Office è un software pre-installato su tutti gli smartphone con Windows Phone 7, ma gli utenti possono scegliere tra migliaia di applicazioni (in costante crescita qualitativa e quantitativa) presenti sul Marketplace: un vero e proprio negozio in cui acquistare o scaricare gratuitamente giochi e applicazioni di ogni genere, prodotte dai più importanti sviluppatori software. E’ il Marketplace il vero futuro di Windows Phone 7, perché permette di ampliare gli orizzonti degli smartphone, arricchendoli di funzionalità, contenuti e possibilità di interazione.

iOS  è il sistema operativo, sviluppato da Apple Inc. e montato sugli Apple iPhone/iPad/iPod Touch, è facile da utilizzare, ha un’interfaccia grafica semplice e piacevole alla vista. E’ molto veloce e non ha quasi mai rallentamenti. I programmi si possono scaricare solo dall’App Store (che conta circa 200.000 applicazioni). La compatibilità con il multitasking dipende dalle singole applicazioni. E’ basato interamente sul touchscreen, e supporta il multitouch. Ottima navigazione web, ma non supporta il Flash Player. E’ anche un’ottima console per videogame (ampio parco titoli su App Store, di qualità e a basso costo, massimo 7€), ma non è possibile farci girare software di terze parti, come non è possibile scambiare file via bluetooth con altri SmartPhone.

Sarà abbastanza quello che ho detto? Dubbi, domande, perplessità?! Non si smette mai di imparare ed ignorante è colui che sceglie arbitrariamente di non sapere (mado come sono acculturata stasera, posso avere un applauso?!).

Ciaooooooooooo!

M&R